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Eugenio Tibaldi_UNTITLED 01 (riassestamento o frana)

TORINO 22 Dicembre 2020

Nel territorio impalpabile della creazione tutto si può concettualizzare, tutto è concesso.

Per me che sono un provinciale, un pratico, la frana non è un concetto. E’ un accadimento.

Essa viene subita e percepita drammatica, pericolosa, solo nel territorio antropizzato; nelle altre zone, deserti, montagne o fondali marini, rappresenta un semplice riassestamento, la necessità di trovare un nuovo e più stabile equilibrio. Riflettendo su questo pensavo che la condizione che difendiamo non è altro che il frutto di frane passate, intervallo che precede frane future.

L’elemento che frana è sempre marginale, può essere il più disparato, fisico o mentale ma in ogni caso non è previsto o concepito. Semplicemente avviene. In fondo è un crollo, uno scivolamento, un distacco della parte più esposta, più fragile.

Di questo accadimento qualcosa conosco, perché in me suona affine e compagno alla condizione  di precarietà che mi affascina da sempre.

Eugenio Tibaldi 

Eugenio Tibaldi, UNTITLED 01 (riassestamento o frana), 2020.

Courtesy dell’Artista.

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